Luogo
Provincia di Massa-Carrara
Partner
CIF Carrara
Beneficiari
Donne vittime di violenza e operatrici ed operatori impegnati nel contrasto alla violenza di genere
Un progetto per reinserire le donne vittime di violenza nel tessuto sociale e lavorativo.
La violenza sulle donne non lascia solo segni sul corpo e sulla psiche, ma è causa anche di isolamento sociale.
Per questo, nel 2018, nasce il progetto Dafne realizzato dal CIF (Centro Italiano Femminile) di Carrara e sostenuto da Fondazione Marcegaglia.
Le donne vittime di violenza domestica hanno bisogno di essere accolte e sostenute in percorsi di uscita dalla situazione di abuso, attraverso il supporto qualificato di personale esperto. Spesso, è fondamentale anche accompagnarle in un percorso di reinserimento sociale e di ricostruzione dell’autonomia lavorativa, abitativa e personale, affinché possano riprendere pienamente il controllo della propria vita.
Per dare una risposta integrata e strutturata alle priorità identificate dal partner di progetto, il progetto si compone di diversi elementi essenziali:
la formazione delle operatrici che accompagnano le donne nei percorsi di autonomia;
la partecipazione da parte delle donne vittime di violenza a percorsi di formazione professionalizzanti in ambiti come l’olivicoltura, l’apicoltura e orticoltura;
il sostegno diretto per l’autonomia abitativa delle donne in fuoriuscita dalla casa rifugio gestita dal CIF a Carrara.
Nel corso degli anni, la formazione rivolta alle operatrici del CIF Carrara è stata progressivamente ampliata, coinvolgendo anche rappresentanti di altre realtà sostenute da Fondazione Marcegaglia in contesti diversi. Ogni anno, il corso mette a disposizione strumenti fondamentali di ascolto, accompagnamento mirato, gestione dei conflitti e conduzione di percorsi di empowerment, raggiungendo circa 23 tra operatrici e operatori impegnati nel contrasto alla violenza di genere.
Il progetto Dafne ha inoltre permesso a numerose donne di avvicinarsi al mondo del lavoro in modo attivo e in un contesto protetto, attraverso percorsi di formazione e tirocini in ambiti quali l’olivicoltura, l’apicoltura e l’orticoltura.
Negli ultimi due anni, il contributo della Fondazione ha contribuito anche a garantire l’autonomia abitativa di alcune donne in uscita dalla casa rifugio gestita dal CIF, prive di altre forme di sostegno.
Sostieni anche tu la formazione professionale e l’autonomia delle donne vittime di violenza domestica, offrendo loro l’opportunità di ritrovare fiducia in sé stesse e di ricostruire il proprio futuro.