Dalla memoria di Roberta, un aiuto tangibile per le donne
“Roberta era una persona che credeva negli obiettivi concreti, quelli che portano a un cambiamento tangibile nella vita delle persone. Il modo migliore per mantenere viva la sua memoria è continuare a costruire il cambiamento reale che lei amava”, Giancarlo
Il Fondo ROBI, costituito a febbraio 2025 all’interno di Fondazione Marcegaglia, nasce dalla volontà di Giancarlo, marito di Roberta, di ricordarla attraverso uno strumento concreto, duraturo e capace di generare opportunità reali per altre donne, rafforzando i progetti della Fondazione e promuovendo nuove iniziative. La condizione femminile, il lavoro, l’autonomia economica e la possibilità di ricostruire il proprio futuro erano temi molto cari a Roberta. Per questo il Fondo sostiene progetti rivolti a donne in condizioni di fragilità, in Italia e all’estero, con un obiettivo preciso: favorire percorsi di emancipazione, formazione, inserimento lavorativo e autonomia.
A poco più di un anno dalla sua istituzione, il Fondo ROBI sta già trasformando la memoria di Roberta in risultati concreti.
Il Fondo ROBI ad oggi: i primi risultati
Nel periodo 2025-2026, il Fondo ha allocato 109.275 euro, di cui 15.000 euro cofinanziati da Fondazione Marcegaglia, per sostenere percorsi di formazione, lavoro e autonomia femminile in Italia, Ruanda e India. Grazie a queste risorse, il Fondo ROBI ha contribuito a raggiungere oltre 290 donne attraverso interventi di microcredito, formazione professionale, avvio al lavoro, sostegno all’imprenditoria femminile e percorsi di autonomia.
Dove sta intervenendo il Fondo ROBI
Italia – Motivo Donna, Milano
A Milano, il Fondo ROBI sostiene Motivo Donna, microimpresa tessile femminile che produce articoli artigianali per la casa e la tavola e, allo stesso tempo, offre percorsi di formazione e inserimento lavorativo a donne in condizione di vulnerabilità, spesso con alle spalle esperienze di violenza, fragilità sociale o difficoltà economiche.
Il contributo del Fondo ha permesso di garantire continuità al laboratorio, sostenendo i costi legati alla formazione tecnica e all’accompagnamento socio-educativo delle tessitrici. L’obiettivo resta quello di rafforzare progressivamente la capacità produttiva dell’impresa sociale, accompagnandola verso una maggiore sostenibilità economica entro il 2027.
Ruanda – Microcredito per donne nei contesti rurali
In Ruanda, il Fondo ROBI sostiene l’accesso al microcredito per donne che vivono nei contesti rurali del Distretto di Bugesera, area in cui molte donne lavorano nell’economia informale. Per loro, anche un piccolo credito può rappresentare la possibilità di avviare o rafforzare un’attività produttiva: allevamento, sartoria, vendita di frutta e verdura, piccola ristorazione o servizi di base per la comunità.
Tra il 2025 e il 2026, il Fondo ROBI ha contribuito a rafforzare lo strumento di microcredito gestito dalla Fondazione Marcegaglia, incrementandone la dotazione e sostenendo 7 gruppi VSLA, gruppi comunitari di risparmio e prestito composti da donne, per un totale di 125 beneficiarie. I primi risultati mostrano segnali incoraggianti, sia dal punto di vista dei ricavi mensili, sia sul piano personale, di autostima e autonomia delle beneficiarie.
Ruanda – Start-up capital e capital booster
Il Fondo ROBI ha introdotto in Ruanda anche uno strumento nuovo: il sostegno a piccole attività imprenditoriali femminili attraverso start-up capital e capital booster.
Nel 2025 sono state sostenute tre attività gestite esclusivamente da donne: un salone di bellezza, una sartoria e un’attività di ristorazione. Il contributo ha permesso di finanziare l’acquisto di attrezzature e strumenti di lavoro, insieme ad altre spese legate allo sviluppo dell’attività. Nei prossimi mesi, grazie alle visite di monitoraggio sul campo, verranno individuate ulteriori attività imprenditoriali femminili da accompagnare.
Italia – Atelier Bebrél, Brescia
A Brescia, il Fondo ROBI sostiene Atelier Bebrél, laboratorio sartoriale che offre formazione e opportunità di lavoro a donne giovani e/o in condizione di fragilità socioeconomica.
Il percorso sostenuto dal Fondo si è sviluppato su più livelli: un workshop specialistico che ha permesso a 5 membri del laboratorio di ricevere una certificazione formativa e di sviluppare un campionario di tecniche per il recupero creativo di capi di seconda mano; l’attivazione di corsi di formazione sartoriale aperti al pubblico che hanno coinvolto 19 donne, in prevalenza straniere e disoccupate; l’avvio di un primo tirocinio formativo per una giovane mamma di 27 anni ed un secondo tirocinio è previsto entro fine anno.
India – Khandwa, formazione e sostentamento
In India, nell’area di Khandwa, il Fondo ROBI sostiene il progetto Empowering Women Through Skills Training, promosso dalla St. Gianelli’s Social Service Society. Il progetto nasce per migliorare la condizione socioeconomica di 140 donne vulnerabili, spesso vedove, madri sole o appartenenti a famiglie in grave difficoltà economica.
Le attività si sviluppano su due percorsi: allevamento caprino e formazione sartoriale. Ad oggi, 50 donne hanno ricevuto una capra ciascuna e sono state formate sulle tecniche di base dell’allevamento caprino. Altre 90 donne hanno ricevuto una formazione di base in ambito sartoriale. I cambiamenti sono ancora in una fase iniziale, ma il progetto sta già offrendo strumenti concreti per migliorare il reddito delle famiglie, ed il loro accesso al cibo, alle cure mediche e all’istruzione dei figli.
Italia – Carrara, autonomia abitativa per donne vittime di violenza
A Carrara, il Fondo ROBI, insieme a Fondazione Marcegaglia, sostiene il Centro Italiano Femminile, associazione che gestisce il Centro Antiviolenza “Donna Chiama Donna”.
Il progetto mira a realizzare una struttura di co-housing sociale destinata ad accogliere donne che hanno vissuto il trauma della violenza e che spesso non dispongono di un lavoro stabile o delle risorse necessarie per sostenere un affitto. Il CIF sta completando l’iter burocratico per ottenere in comodato d’uso gratuito un immobile, che sarà poi ristrutturato e trasformato in uno spazio abitativo protetto. La futura struttura di Carrara, grazie anche al Fondo ROBI, offrirà un luogo sicuro e dignitoso in cui ripartire, accompagnando le beneficiarie verso l’indipendenza.
Un impegno che continua
Il Fondo ROBI è nato per trasformare la memoria di Roberta in un’opportunità concreta per altre donne. Oggi, i primi risultati ci dicono che questo cammino è iniziato: donne che hanno potuto accedere al credito, imparare un mestiere, avviare una piccola attività, iniziare un tirocinio, contribuire al sostentamento della propria famiglia e ritrovare fiducia nel futuro.
Ma il lavoro non è ancora concluso.
Sono ancora molte le donne da accompagnare, molti i percorsi da consolidare, molti i progetti che hanno bisogno di continuità per generare un cambiamento stabile e duraturo. L’autonomia, soprattutto quando nasce da situazioni di fragilità, violenza o povertà, non si costruisce in un solo passaggio: richiede tempo, presenza, formazione, lavoro, fiducia.
Continuare a sostenere il Fondo ROBI significa rendere possibile tutto questo.
Significa dare forza a un progetto che non si limita ad aiutare, ma prova a costruire condizioni reali di indipendenza.
Significa permettere a sempre più donne di non sentirsi sole nel momento più difficile e delicato del proprio percorso.
Ed è anche un modo per continuare a ricordare Roberta non solo attraverso le parole, ma attraverso gesti concreti, capaci di generare futuro.
“Partecipare a questo impegno non è solo un modo per ricordare Roberta. È un modo per continuare a trasformare i suoi ideali in azioni concrete e costruire un futuro in cui la sua eredità diventi veramente un’opportunità per altre donne”, Giancarlo